La gestione costi cantiere richiede dati aggiornati su mezzi, ore di utilizzo, consumi e attività svolte. Per Project Manager, responsabili tecnici e CFO, conoscere il costo complessivo di una commessa non basta: è importante capire dove si generano gli scostamenti rispetto al budget e quali risorse incidono sui margini.
In un cantiere, il rendimento economico dipende da numerose variabili. Ore macchina, carburante, tempi di inattività, manutenzioni e livello di utilizzo dei mezzi possono modificare il costo effettivo delle lavorazioni.
Quando queste informazioni arrivano solo a fine giornata, settimana o commessa, il controllo resta legato al consuntivo. Le tecnologie di monitoraggio cantiere permettono invece di raccogliere dati operativi e trasformarli in indicatori utili per il controllo di gestione.
In questo articolo vedremo quali KPI utilizzare per monitorare costi e rendimenti di cantiere, come analizzare ore macchina e consumi e in che modo la digitalizzazione può supportare Project Manager, uffici tecnici e CFO nel controllo economico delle commesse.
Contabilità industriale e KPI: come ottimizzare la gestione costi cantiere
La contabilità industriale permette di leggere l’andamento del cantiere attraverso costi diretti e indiretti, quantità prodotte, ore lavorate e risorse utilizzate.
Per il controllo economico della commessa, uno dei passaggi centrali consiste nel mettere in relazione il budget con ciò che accade sul campo. Non basta quindi conoscere la spesa complessiva: occorre individuare quali mezzi, attività e consumi determinano il costo effettivo delle lavorazioni.
Tra i principali KPI di un cantiere edile che possono supportare questa analisi troviamo:
- ore macchina per mezzo e commessa;
- tasso di utilizzo dei mezzi;
- tempi di inattività;
- consumi di carburante;
- costo orario dei mezzi;
- costi di manutenzione;
- rapporto tra ore lavorate e attività svolte;
- scostamento tra costi preventivati e costi rilevati;
- incidenza dei costi operativi sul valore della commessa.
Il singolo indicatore offre una fotografia parziale. L’incrocio tra più dati permette invece di individuare mezzi sottoutilizzati, consumi fuori soglia, periodi di fermo o attività che assorbono più risorse rispetto alle previsioni.
Per Project Manager e CFO, questa lettura permette di collegare ciò che accade quotidianamente in cantiere alla dimensione economica della commessa.
Oltre il consuntivo: le tecnologie di monitoraggio cantiere in tempo reale
Fogli di calcolo, rapportini e registrazioni manuali permettono di ricostruire ciò che è già accaduto. Il limite emerge quando occorre individuare uno scostamento mentre il cantiere è ancora operativo.
Le tecnologie di monitoraggio cantiere, come sensori, dispositivi IoT e piattaforme digitali, permettono di raccogliere informazioni direttamente dai mezzi e di costruire uno storico delle attività.
Sensori e Internet of Things (IoT) rientrano, infatti, tra le tecnologie individuate come rilevanti per la digitalizzazione delle PMI del settore delle costruzioni nell’ambito del progetto “Digitalisation of Construction SMEs”, sviluppato per conto dell’European Innovation Council and SMEs Executive Agency (EISMEA) e della DG GROW della Commissione europea.
Per il controllo di gestione, il valore di questi strumenti risiede soprattutto nella disponibilità di dati aggiornati e confrontabili. L’ufficio tecnico e la direzione possono verificare l’andamento delle attività senza attendere la chiusura della commessa e individuare più rapidamente eventuali differenze rispetto alle previsioni.
Monitorare le ore macchina e i consumi per definire il ROI (H3)
Il calcolo delle ore macchina è uno degli indicatori utili per valutare il rendimento dei mezzi impiegati in cantiere.
Conoscere le ore di funzionamento permette di confrontare il tempo effettivo di utilizzo con i costi sostenuti per acquisto o noleggio, carburante e manutenzione. A questo dato possono essere associati altri indicatori, come consumo medio, tempi di inattività e frequenza degli interventi di manutenzione.
Un mezzo presente in cantiere per otto ore, per esempio, non necessariamente lavora per otto ore. La differenza tra disponibilità e utilizzo effettivo può incidere sul costo della singola lavorazione e, su più mezzi e più giornate, sul risultato economico della commessa.
La raccolta strutturata di questi dati permette di analizzare la saturazione dei mezzi, individuare periodi di fermo e verificare se il costo sostenuto è coerente con l’impiego effettivo.
Anche il carburante rappresenta una voce da monitorare. Mettere in relazione litri consumati, ore macchina e attività svolte aiuta a rilevare variazioni rispetto ai valori attesi e a confrontare il rendimento di mezzi impiegati in condizioni analoghe.
Il ROI dei mezzi può così essere valutato sulla base di informazioni registrate sul campo, anziché soltanto attraverso stime o dati ricostruiti a posteriori.
Dai dati operativi ai margini di commessa
Per CFO e responsabili del controllo di gestione, il dato tecnico acquista valore quando può essere collegato ai costi della commessa.
Se il sistema registra ore macchina, consumi, tempi di utilizzo e inattività dei mezzi, queste informazioni possono alimentare indicatori economici utili a verificare la distanza tra budget e andamento effettivo.
L’analisi può evidenziare, per esempio, un aumento del costo orario di un mezzo, un consumo superiore alle previsioni o un numero di ore operative inferiore rispetto a quanto pianificato.
Il controllo può così andare oltre la domanda “quanto abbiamo speso?” e aiutare a individuare dove, quando e su quale risorsa si è generato lo scostamento.
Lo storico dei dati costituisce inoltre una base informativa utile per confrontare cantieri e mezzi, analizzare commesse simili e costruire preventivi successivi su informazioni raccolte durante le attività.
In questo modo i dati operativi non restano confinati al cantiere, ma entrano nel processo di analisi economica e possono supportare la valutazione dei margini.
Integrare la digitalizzazione cantiere nei processi di controllo di gestione
La digitalizzazione cantiere assume maggiore valore quando le informazioni raccolte sul campo entrano nei processi utilizzati dall’ufficio tecnico e dalla direzione.
L’obiettivo è creare un flusso informativo nel quale attività operative, utilizzo dei mezzi e indicatori economici possano essere letti all’interno dello stesso quadro.
In questo contesto si inserisce KontrolON, la soluzione Tecno per la gestione e il monitoraggio dei mezzi aziendali. Attraverso la raccolta e l’organizzazione dei dati, è possibile disporre di informazioni utili per analizzare l’impiego delle risorse e supportare il controllo delle attività.
Per Project Manager, ufficio tecnico e direzione, una base dati strutturata permette di verificare KPI, utilizzo dei mezzi e consumi, con informazioni che possono contribuire all’analisi dei costi della commessa.
La tecnologia crea così un collegamento tra il mezzo che opera sul campo e gli indicatori utilizzati negli uffici per leggere costi e performance.
In sintesi
La gestione costi cantiere richiede una lettura integrata dei dati economici e delle informazioni raccolte sul campo.
Ore macchina, consumi, tempi di inattività, utilizzo dei mezzi e scostamenti rispetto al budget sono indicatori utili per verificare il rendimento delle risorse e analizzare l’andamento delle commesse.
Le tecnologie di monitoraggio permettono di raccogliere queste informazioni direttamente dal cantiere e di renderle disponibili a Project Manager, uffici tecnici e direzione finanziaria. La digitalizzazione può quindi ridurre la distanza tra attività operative e controllo di gestione, con una lettura più frequente di costi, utilizzo dei mezzi e performance.
Lo storico dei dati permette inoltre di confrontare mezzi e commesse, individuare inefficienze e costruire una base informativa utile per le successive attività di pianificazione e controllo.
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